Benessere, Natura e Terapia assistita dalle piante

benessere, natura e terapia asistita dalle pianteTutti noi quotidianamente, a volte anche senza rendercene conto, cerchiamo di dare un significato più ricco e soddisfacente alla nostra esistenza.
Da sempre gli uomini aspirano alla felicità .Su tale progetto, sul raggiungimento di questo stato d’animo non programmabile uomini, filosofi, pensatori e poeti si interrogano dalla notte dei tempi .Ognuno è alla ricerca della sua realizzazione piena e positiva, dell’autorealizzazione che consente di sentirsi pieni ed appagati.
Ciascuno di noi ha cercato o cerca la pillola della felicità, cerca il modo di sincronizzare la propria personalità per far sì che, come un motore ben revisionato, il suo sé possa espandersi libero e creativo; capace di funzionare al meglio e centrare tutti gli obiettivi.

Questa è l’investigazione che più o meno consapevolmente ognuno di noi si trova a svolgere in un preciso momento della sua vita: quella del proprio sé profondo.
C’è chi cerca, pur in assenza di basi scientifiche di riferimento, di scoprire cosa veramente lo muove, cosa per lui dà un senso profondo alla vita,…….. alla sua vita.
C’è chi un giorno si alza e quasi folgorato da un’illuminazione subitanea decide di andarsene, partire, cambiare lavoro, moglie, casa, vita.
Realizzare un nuovo progetto di vita, quel progetto che nascosto tra le pieghe della quotidianità finalmente è emerso. Per secoli l’uomo accanto alle domande , chi sono?, dove sto andando? Si è interrogato e si è mosso alla ricerca della felicità.

Ma la felicità, beatitudine, serenità non è programmabile.
Gli stessi eventi che l’hanno provocata possono a loro volta gettarci nello sconforto.
Non è solo cercando questo benessere che automaticamente lo raggiungiamo, importante è scoprire un metodo, una ginnastica interiore, una piccola perla di saggezza, qualche strumento che lentamente ma inesorabilmente ci guidi verso il nostro equilibrio.
Chi da anni studia l’uomo ed i suoi bisogni, si interroga forse ancor più insistentemente e profondamente dell’uomo comune sulla possibilità di scoprire quella parola magica, quella soluzione.
Cerca quella verità che darà finalmente un senso, una risposta a tante domande.

Servirà allo studioso stesso ma soprattutto agli altri dei quali egli si occupa.
Da sempre comunque sappiamo che il mantra non è uno ma è uno per ognuno di noi, sono infiniti i significati ed i sé di ciascheduno . Allo stesso tempo, forse , tutti si riuniscono in quel sé profondo quasi collettivo che ci consente di sentirci a casa, in pace con noi stessi.
Già da questa breve premessa è evidente che non è prerogativa del “malato” cercare quell’equilibrio interiore che fa star bene.

Sicuramente chi ha perso la salute ha forse ancor più bisogno di trovare una stabilità perlomeno emotiva ma certamente è da condividere ed interiorizzare ciò che l’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità – ha chiaramente definito come Salute = stato di benessere fisico – mentale e sociale, non solamente assenza di malattia o infermità.
E’ da questo punto che bisogna partire.
Chi opera con e per gli altri è chiamato a tenere ben presente questo “proclama”, quasi uno slogan.
Dobbiamo lavorare per il raggiungimento del BEN – ESSERE intendendo con ciò il benessere che emerge come stato profondo. Il profondo senso di valore intrinseco.
Non sto bene perché ho qualcosa od ho raggiunto un risultato, sto bene perché sono, così, io.

Qui vorrei chiarire cosa,dal mio punto di vista, bisogna tener presente quando parliamo di BEN ESSERE e dei modi per raggiungerlo. Quali sono gli elementi entro i quali muoversi.
Partirei per far ciò da tre presupposti per me fondamentali, frutto di altrettante teorie scientifiche:
1) non si può non comunicare;
2) l’uomo è un sistema e vive in un sistema;
3) la felicità è un sentimento globale di appagamento, di totale benessere . Racchiude i più svariati obiettivi e desideri dell’uomo. E’ un processo in costante divenire, non è statica.
Focalizzando quindi l’attenzione su questi capisaldi, quando parliamo di benessere non possiamo prescindere dall’ecologia umana, dal rapporto tra il sistema uomo ed il sistema ambiente – fisico e naturale – ; quando parliamo di felicità non possiamo non considerare il complesso sistema di messaggi interiori ed i feedback dell’ambiente; quando parliamo di relazione d’aiuto, a fronte di tutto ciò, dobbiamo necessariamente tener conto del contesto cioè quella situazione sociale in cui si attua la relazione. Luogo di apprendimento in cui si sviluppa il comportamento.
Da tempo , racchiudendo il mio operato in questa cornice teorica , ho intrapreso strade che per altri potevano essere quantomeno dubbie, ho perseguito idee, illuminazioni particolari, ho realizzato piccoli e grandi sogni attinenti al mio sé profondo.
In questo lavorio continuo ho riconosciuto l’importanza dell’ambiente naturale nell’interazione con l’uomo.

Ho sperimentato personalmente il potere che il verde, il giardino, i fiori, i profumi e le “puzze” della natura hanno su di me ed ho cercato, a volte anche prepotentemente, di riappropriarmene.
In questo percorso ho coinvolto persone, altre le ho motivate alla ricerca della propria realizzazione.
Alcuni, hanno trovato come me, nel giardino, la cura a quasi tutti i mali ed altre, sono sicura, lo faranno con me e la Terapia assistita dalle piante.

Sono da sempre fortemente convinta che le piante, la natura, giochino un ruolo importante nella nostra vita, influenzano il nostro stato emotivo solleticando tutti i nostri sensi.
Il mezzo che le piante usano per entrare nel nostro io, per colpirci, stordirci e riattivare in noi meccanismi assopiti, ricordi lontani, evocare le nostre origini consiste nel solo fatto di esserci, di farsi vedere, di lasciarsi annusare e accarezzare .

Ritengo che questo rapporto con la natura, questa strada privilegiata che ci offrono sia la via che ci conduce alla riscoperta del nostro sé.

Se a questa dote naturale delle piante aggiungiamo la cura che vogliamo dedicare loro come mezzo per coccolare anche noi stessi e se in più completiamo il tutto con il sostegno di chi prova per l’essere umano e per la natura una naturale empatia,la via del BEN – ESSERE sarà sempre in discesa, ne sono convinta.

Mycounselor Manuela Fogagnolo

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