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Mindfulness

Mindfulness non si riferisce a un particolare stato della mente ma a un particolare tipo di atteggiamento verso la vita.

Kabat-Zinn l’ha così definita: “la mindfulness significa prestare attenzione in un modo particolare; su un obiettivo, nel momento presente e senza giudicare
Praticare  la mindfulness significa incentrare il focus della propria vita sul momento presente, consapevoli del fatto che il passato non esiste più, il futuro è solo una fantasia e l’unica realtà disponibile è la finestra  percettiva che abbiamo  nel momento presente, unico istante nel quale si svolge la nostra esistenza.
Già seguendo questo principio quasi la totalità delle preoccupazioni inutili viene eliminata poiché la maggior parte di queste non riguarda pericoli reali,  ma sono create da pensieri che riguardano il passato e causano sensi di colpa o rimpianti, oppure  pensieri che riguardano ipotetici  scenari  futuri pieni di pericoli e minacce  e creano ansie e timori.
A tal proposito  è importante  sottolineare che nel predire eventi futuri  la mente  raramente lo farà  in modo neutro e imparziale  ma,  per motivazioni legate  al pericoloso  contesto ambientale nel  quale ci siamo evoluti,   prediligerà scenari che presentano  rischi  e insidie varie.

Il taiji - meditazione in movimento

Nel Taiji Quan, vero tesoro dell’umanità, c’è il sapere di una delle civiltà più antiche e raffinate del mondo: la civiltà cinese. In esso si ritrovano in un mix, tanto irripetibile quanto unico, l’arte del combattimento, la scienza medica cinese, la filosofia taoista e ricche venature di quella confuciana e buddista.
E’ in poche parole:
arte marziale
arte del corpo
filosofia
scienza medica.

I diversi aspetti s’integrano e si armonizzano perfettamente.

Il Taiji é una “scienza esatta”, nella accezione più occidentale del termine, in quanto ogni suo gesto, ogni sua azione si esplica sia sul piano della salute del corpo e della mente, sia sul piano della difesa del proprio corpo.
E’ una strada maestra (Dao) per camminare nel mondo e inoltrarsi nell’universo uomo.
È un’arte perfetta sotto tutti gli aspetti, in grado di dare ad ognuno la sua risposta: all’artista marziale alla ricerca di un arte efficace ma non violenta,a colui che ricerca un senso alla propria esistenza, ai cultori dell’arte del movimento come strumento di crescita personale a quelli interessati semplicemente al proprio benessere psicofisico.

Coinvolge l’essere umano in senso globale dal piano fisico a quello mentale/emozionale, passando per quello delle energie sottili per arrivare a quello spirituale evolutivo.

L’armonia Yin/Yang, l’armonia intrinseca della natura, applicata alle tecniche di combattimento, ha generato nel corso dei secoli, una delle arti più raffinate che si conosca, che travalicando il campo marziale, attraverso un’integrazione cosciente ed attenta del “sistema corpo-mente”, arriva ad una visione metafisica dell’esistenza.

Vero e proprio cammino (Dao) di ricerca/sviluppo/trasformazione rappresenta per l’uomo moderno uno strumento ideale per l’ecologia del sistema mente-corpo, in grado di dare vigore al corpo ed equilibrio alla mente. Il suo percorso è basato su dei principi generali che sono alla base della vita stessa.
Il principio base del Taiji è il principio dei Tre Poteri, all’interno di essi, come in un gioco di scatole cinesi, sono contenuti tutti gli altri, ignorarli rende sterile la pratica.

I tre poteri:


Yi o potere della mente
Qi o potere dell’energia
Li o potere del corpo

Essi sono intimamente interconnessi. Esaminiamoli uno ad uno precisando che la divisione è fittizia e ha soli fini esplicativi, e ricordando che un corpo forte e in armonia è funzionale ad un libero fluire dell’energia e all’equilibrio mentale, e che questo ultimo è la condizione di base per guidare il qi e trasformarlo in vigore e forza interna (nei jin).

li: il potere del corpo.
Sviluppare il potere del corpo significa elevare al massimo le abilità fisiche per renderlo forte, coordinato ed efficiente. Ciò comporta un lavoro serio e rigoroso di tipo interno (Nei Gong) sui meridiani, sugli organi interni e sulla struttura profonda, e uno di tipo esterno (Wai Gong) sull’allineamento strutturale e sull’integrazione funzionale della caratteristiche statico/dinamiche della struttura corporea nelle sue componenti fondamentali:
1° corretto allineamento dello scheletro, che vuol dire una statica economica e un equilibrato utilizzo della colonna vertebrale in armonia con la forza di gravità
2° miglioramento della coordinazione neuromuscolare
3° potenziamento delle caratteristiche di base (ottimizzazione dell’uso della forza, agilità e scioltezza, coordinazione e ritmo).

qi: il potere dell’energia o soffio vitale.
Lo sviluppo del potere energetico comporta il lavoro di trasformazione delle energie grezze (Jing) in energia vitale (Qi), e di questo in vigore e forza interna (Nei Jin) e successivamente in forza spirituale (Shen). Questo potere è ovviamente connesso sia con il fisico che con il mentale.

yi: il potere della mente.
Questo potere è il più sottile dei tre, e comporta oltre al lavoro sulle qualità della mente (volontà, attenzione, concentrazione. consapevolezza), lo sviluppo delle “Tre Armonie Interne”:
1° l’armonia tra le proprie emozioni (la mente- cuore o Xin) e il pensiero cosciente Yi
2° l’armonia tra la mente Yi e il Qi che significa la capacità di guidare coscientemente l’energia
3° l’armonia tra Qi e Li, che vuol dire la capacità di trasformare il qi in vigore e forza interna (Jin) per muovere il corpo.