Mediazione familiare – La coppia come alleanza e non come collusione

Da diversi decenni stiamo assistendo ad una serie di profondi cambiamenti nel rapporto di coppia; ciò ha prodotto la crescita ed evoluzione di teorie e terapie familiari e coniugali, principalmente per far fronte a nuovi bisogni, a nuove patologie e alle nuove e maggiori richieste  che i coniugi fanno all’interno del vincolo del matrimonio.

Possiamo anche affermare che ad un crescente analfabetismo emotivo-relazionale dei partner fa necessariamente seguito una maggiore crisi di coppia alla quale bisogna dare risposta e sostegno.

Infatti il matrimonio, un tempo, in epoche in cui l’emancipazione femminile e la libertà della donna, anche di richiedere un giusto riconoscimento di ruolo dentro e fuori casa, non erano così presenti come adesso, era considerato principalmente luogo di comunione e sicurezza, anche economica, utile alla prosecuzione della specie, non era certamente luogo di scambio e sostegno emotivo.

 Ora, sempre più,  è diventato invece luogo ove trovare e cercare amore, sessualità e senso di appartenenza, supporto ai propri stati d’animo ed emozioni; bisogni che, sempre meno riescono ad essere soddisfatti nella società, nella famiglia allargata e che, cercano soddisfazione all’interno della coppia.

Di fronte a tali sollecitazioni e richieste non sempre semplici da soddisfare il numero di matrimoni che diviene fragile e a rischio è aumentato considerevolmente generando la necessità, per chi si occupa di sociale, di intervenire con una seria analisi del fenomeno e trovando nuovi strumenti di supporto.

Una possibilità di intervento è data dallo studio della coppia nella sua interezza e con un occhio attento alla salute del suo ciclo di vita. Interessante prospettiva è quella proposta da alcuni autori di analizzare il vissuto dei singoli all’interno della “coppia sistema” per cogliere gli elementi che possono influenzare negativamente la vita a due: essere in grado di cogliere gli aspetti che possono determinare una rottura ed evidenziare e potenziare quelli utili al rafforzamento del legame.

L’obiettivo della presente è quindi, in quest’ottica, quello di mettere in luce, con una breve dissertazione, gli studi attuali sulla coppia e gli strumenti di aiuto a disposizione degli operatori.

In ogni caso, come tutti i fenomeni sociali, definirne le cause non è semplice né queste sono univoche bensì la questione è complessa e varie sono le cause.

Collusione di coppia

Le coppie, così come le relazioni tra persone, hanno un ciclo vitale fatto di tappe o momenti specifici che ne identificano il tempo e fase che le persone stanno vivendo.

La coppia infatti non è statica ma in continua evoluzione; i due partner sono costantemente impegnati in un processo di adattamento reciproco che attiva aspetti propri e dell’altro nuovi e sconosciuti che solo in quel momento, con quel determinato partner, emergono e trasformano il rapporto rendendo unica la relazione (Corigliano, 1999).

Nelle relazioni con un profondo coinvolgimento affettivo, nella fase dell’innamoramento, quando la coppia ha raggiunto un certo grado di confidenza e intimità e vengono calate le maschere, nascono, da parte di entrambi, forti aspettative nei confronti dell’altro. In questa particolare fase la coppia potrebbe entrare in un rapporto di “collusione” che, con l’andar del tempo se non viene adeguatamente affrontata, condurrà i due partner a situazioni di ristagno, di distacco emotivo o di forte conflittualità.

Lo psicologo svizzero Willi Jurg nel 1986, usò per primo il termine “collusione”(deriva dal latino “cum ludere” che significa “giocare insieme”) che, nella relazione di coppia, assume un significato che fa riferimento ad un’intesa nascosta e non consapevole fra i due partner, come un accordo che si sostiene e si alimenta grazie all’incontro di vecchi bisogni insoddisfatti che i partner cercano di colmare l’uno attraverso l’altro.

Come Elkaim (1992) ben fa notare la collusione consiste nel tentativo di mantenere invariata la forma e l’equilibrio del legame tra le due personalità, evitando, o riducendo al minimo indispensabile, qualsiasi crisi e possibilità di cambiamento.

Nella relazione di coppia, per mantenere questo equilibrio, entrano in gioco i rimossi delle persone nel tempo; questi però, nel tempo, potrebbero emergere e chiedere di essere ascoltati.

Se ciò dovesse avvenire, ad esempio quando uno dei due partner cambia e smette di indossare quel ruolo rivestito nelle dinamiche collusive vissute fino a quel momento, può esplodere il conflitto. Se non si giunge ad una piena consapevolezza dei propri bisogni inconsci, la relazione di coppia potrebbe prendere la strada del fallimento a causa del rimosso di entrambi, cioè la parte che ciascuno nega di sé attribuendola all’altro. Con il tempo questa parte di sé chiederà spazio d’ascolto fino a far scoppiare la coppia.

Affinché una relazione non venga troncata o messa duramente in crisi è necessario che le persone prendano atto del punto in cui sono arrivati e stabiliscano un nuovo “patto” per risolvere il conflitto. La psicoterapeuta Vincenza Perrone in un suo articolo, approfondendo il concetto di collusione nella coppia, dice: “In un legame sentimentale di coppia, entrano in gioco le parti più profonde, più “oscure” di ciascuno; se l’individuo non ha raggiunto una struttura di personalità stabile e matura, se è connotato da una immaturità affettiva interna, tale da mettere in atto meccanismi difensivi primitivi, non è in grado di tollerare l’intimità che ogni relazione sana comporta.”.

Le dinamiche collusive portano inevitabilmente la coppia di fronte ad un bivio:

1. Mantenere, con grande sforzo di energie, lo status quo determinato dalla propria falsa identità legata a significati interiori personali ;

2 . Imporsi una crescita personale di evoluzioni fino a giungere alla modificazione degli aspetti cristallizzati della propria personalità.

Alcuni autori affermano che la collusione però non è solo negativa: ci sono anche collusioni positive, quando ognuno mette le proprie risorse creative e positive vicine a quelle dell’altro, al fine di potenziare le capacità della coppia.(Crocetti)

Io preferirei parlare di Alleanza e non di collusione positiva.

Alleanza di Coppia

L’alleanza, intesa come prospettiva di sostegno ed evoluzione di coppia, facendo uso dei propri limiti e delle proprie risorse è quella fase fondamentale che consente la trasformazione della coppia.

Infatti, nella collusione i partner non si danno la possibilità di crescere mantenendo con forza le loro posizioni, le difficoltà e le dinamiche collusive appunto; mediante l’Alleanza, invece, i componenti la coppia scoprono di poter armonicamente  trasformare quelle dinamiche grazie all’accettazione reciproca dei propri limiti.

La coppia che intende lavorare sull’alleanza, necessariamente deve impegnarsi affinché ci sia maggior intimità; insieme devono giungere a collaborare per un’unione di intenti, emozioni  e pensieri facendo sì che le qualità dei singoli divengano qualità della coppia.

Ciò non significa rinunciare alle proprie peculiari caratteristiche bensì fare in modo che vengano valorizzate e rispettate le differenze di ognuno

Questo processo passa necessariamente sulla disponibilità reciproca a rinunciare ad aspetti di personalità che possono ostacolare il processo di evoluzione di coppia, avere il coraggio di chiedere sostegno su aspetti difficili della propria personalità ed allo stesso tempo sapere riconoscere e valorizzare i propri punti di forza.

Mettere quindi a disposizione della coppia le proprie qualità e capacità in modo armonico ed integrato con le qualità e capacità dell’altro.

Nella Mediazione familiare diviene allora importante concentrare le energie e focalizzare il lavoro sull’Alleanza, piuttosto che sulla Collusione.

Lavorare con la coppia alla ricerca della possibile alleanza orienta l’intervento sulla crescita e l’evoluzione armonica del “sistema coppia”, un interessante cambio di prospettiva: dal limite personale e di coppia alla risorsa personale a disposizione della coppia.

Il lavoro con la coppia, in quest’ottica, rende molto più chiaro il percorso, liberandolo da inutili sensi di colpa, colpevolizzazioni e recriminazioni reciproche valorizzando invece il ruolo di ognuno nella costruzione di una nuova identità di coppia, “nuovo sistema” ricco dei pregi di ognuno.

My Counselor

Manuela Fogagnolo

 

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