La PNL aiuto nel counseling e nel coaching nella formulazione degli obiettivi.

 

PNL

Dall’analisi fatta da alcuni studiosi americani sembra che esistono al mondo molte persone che si trascinino prive di una meta precisa attraverso la loro vita, le stesse, pur avendo passato molto tempo a comprendere il funzionamento di elementi esterni alla propria esistenza hanno dedicato ben poco tempo per conoscere il ruolo del cervello, della propria mente e delle rappresentazioni mentali.

Molti non sono in grado di cogliere cosa ci porta effettivamente a motivarci , a riuscire in un’impresa o al contrario a deprimerci e fallire.

La Programmazione NeuroLinguistica, insegnando ad acquisire quella visione d’insieme della nostra esistenza ed a mettere il focus sugli aspetti limitanti e sugli ostacoli alla nostra realizzazione può fornire un valido aiuto tanto nella relazione di counseling che in quella di coaching.

Secondo la visione di Bandler e Grindler , padri della PNL, se desideriamo cambiare il mondo prima di tutto dobbiamo

cominciare a cambiare noi stessi.

L’impegno è di esplorare e modificare la nostra esperienza interna(mappa) al fine di giungere ad influenzare e modificare il mondo esterno.

Questi sono anche i principi che animano gli interventi di counseling e coaching e che ci fanno dire che a nulla vale camminare attraverso la vita all’indietro, con lo sguardo sempre rivolto al passato. E’ necessario fare uno sforzo per andare avanti, muoversi verso mete nuove.

Per far ciò dobbiamo riconoscere gli ostacoli , scoprire e formulare bisogni e obiettivi ed avviarci verso il cambiamento.

La PNL può essere d’aiuto nella formulazione degli obiettivi perché propone passi precisi verso il cambiamento :

Prefiggersi un obiettivo invitante: un obiettivo che stimoli le nostre energie inconsce ad attivarsi;

Crearsi un’immagine desiderata di se stessi: portando in mente un’immagine positiva di se stessi e del proprio obiettivo il subconscio influenzerà il comportamento;

Descrivere l’obiettivo in termini positivi: evitare di formulare negazioni del comportamento come “non voglio….” bensì pensare in termini positivi. Andare verso ciò che si desidera e non via da ciò che non si vuole;

Modificare la strada per raggiungere il proprio obiettivo invece di modificare l’obiettivo stesso: evitare di scoraggiarsi ad ogni difficoltà e perseverare per trovare nuove prospettive , solo così il pensiero e l’azione saranno in equilibrio;

Agire in prima persona per raggiungere l’obiettivo: non cercare la colpa nel mondo esterno e chiedersi “che cosa posso fare io per raggiungere lo scopo”;

Avere pazienza: i cambiamenti avvengono nel tempo necessario, non accadono all’improvviso per magia;

Credere nell’utilità dell’azione che si sta compiendo: fare esercizio ogni giorno tenendo nota dei cambiamenti che si verificano;

Essere certi della propria motivazione personale: a volte, infatti, è più comodo e funzionale rimanere fermi nella propria situazione insoddisfacente piuttosto che attivarsi verso il cambiamento.

Ecco allora, prendendo spunto da questi otto passi iniziali, che potremmo utilizzare questi principi per aiutare il nostro cliente a formulare i suoi obiettivi chiedendo proprio come fa la PNL “Che cosa ti impedisce di raggiungere il tuo scopo?” “Che cosa vuoi al posto del problema?”

Dobbiamo ricordarci sempre che per raggiungere un grande obiettivo dovremmo scomporlo in tanti piccoli passi perché è più semplice e gratificante raggiungere un pezzettino alla volta ed alla fine giungere all’obiettivo finale.

Le statistiche ci dicono che 9 persone su 10 si limitano a desiderare qualcosa, senza formularlo nel migliore dei modi. Questo dato può essere rovesciato per i nostri clienti se li affianchiamo nello sforzo di rendere il più chiaro possibile l’obiettivo scomponendolo in sotto obiettivi o piccoli passi e mettendo tutto in forma scritta, concreta e misurabile.

My Counselor Manuela Fogagnolo

 

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