Strumenti di comunicazione e gestione d’aula – parte 2

gestione d'aula 2

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Come abbiamo visto nella precedente parte 1 della mia MIniguida, gli elementi da tener presente nell’erogazione della lezione, sono :

– 1. aspetti logistici;

– 2. preparazione della lezione;

– 3. gestione in aula della lezione;

– 4. atteggiamenti del docente.

In quella sede abbiamo analizzato i primi due ed ora affrontiamo l’aula e la sua e nostra gestione.

3.GESTIONE IN AULA DELLA LEZIONE

Per poter facilitare la partecipazione di tutto il gruppo abbiamo il compito di mettere i par- tecipanti a loro agio, presentarci e farli presentare affinché avvenga la cosiddetta fase di “scongelamento” .

Forniremo poi obiettivi ed aspettative nostre e del gruppo riguardo a quanto si andrà a trat- tare e come lo si farà.

Oltre a questi consigli di carattere pratico, da un punto di vista teorica bisogna tener presente che NON SI PUO’ NON COMUNICARE

Ogni comportamento è comunicazione : I micro comportamenti quali il movimento degli occhi, il cambiamento di colore della pelle, le modificazioni del respiro danno importanti informazioni sulla persona. La comunicazione si svolge tanto a livello del linguaggio verbale che non verbale e quindi dovremmo prestare attenzione sia alla nostra voce sia ai nostri atteggiamenti.

E’ importante quindi avere cura:

– del volume ( deve essere calibrato a seconda della distanza);

– delle variazioni tonali ( per dare senso e vivacità a quel che diciamo “il Monotono “annoia );

– delle pause ( la pausa crea attesa e cattura l’attenzione);

– ricordarci di rivolgere lo sguardo a tutti i partecipanti;

– se possibile avvicinarsi alle persone ;

– muoverci all’interno dell’aula ed alternare lo stare in piedi allo stare seduti. ​​​

Quando si utilizzano le slide conviene alternarle con la lavagna a fogli mobili e ad attività pratiche in quanto esistono varie tipologie di partecipanti ed ognuno ha delle modalità di percezione e di rappresentazione del mondo diverse. Alcuni preferiscono memorizzare grafici mentre altri privilegiano l’ascolto e c’è chi è maggiormente a suo agio in attività che implicano la scrittura.

 

 

4.ATTEGGIAMENTI DEL DOCENTE

Dovremmo coinvolgere il nostro uditorio sempre però evitando di fare domande dirette ai singoli partecipanti per non creare imbarazzo.

Chiedere pareri sulla chiarezza o sulla condivisione dei principi esposti o su esperienze professionali .

Quando dovremmo affrontare le domande bisogna cercare di rispondere sempre anche se si tratta di domande anticipatorie meglio sarà però evitare commenti e ringraziamenti e di entrare in un lungo contraddittorio con i singoli partecipanti.

Utili saranno anche i riepiloghi fatti tanto da noi che dai partecipanti guidati da noi.

L’aula che ci troveremo ad affrontare è di per sé un micro cosmo con le sue regole ed i suoi problemi ed inoltre le sue capacità di funzionamento vengono influenzate dall’atteggiamento del suo docente. Ciò porterà a creare un clima positivo o negativo a seconda del comportamento del docente e delle ripercussioni emotive sul gruppo. In aula dovremmo affrontare sia momenti critici che persone e domande critiche.

Nel caso in cui ci troviamo con un gruppo particolarmente taciturno può essere conveniente farlo lavorare in sottogruppi e porre una serie di domande stimolo che lo incoraggino ad operare.

Nel caso in cui invece il gruppo sia particolarmente polemico bisogna assolutamente evitare di schierarsi con una parte o l’altra , lasciare che il gruppo espliciti il suo malessere ascoltando con attenzione le argomentazioni salvo riprendere in mano la situazione riformulando quanto emerso e proponendo le modalità di lavoro.

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Mycounselor Manuela Fogagnolo

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