Terapia assistita dalle piante

terapia assistita dalle piante

La terapia assistita dalle piante è stata definita come metodo di reinserimento sociale innovativo che affianca la medicina tradizionale.

Prendersi cura di organismi viventi in un ambiente salubre, favorisce il senso di responsabilità e rappresenta un’occasione di socializzazione, aiuta a vincere il senso di isolamento e di inutilità personale.
E’ una terapia che può essere praticata facilmente in molti contesti, stimolando attenzione, curiosità, interesse e portando all’utilizzo di tutte le percezioni sensoriali; consente un’ampia scelta di attività e di strutturazione del lavoro tanto individuale che di gruppo.

Tramite questo tipo di supporto terapeutico, le persone vengono motivate al raggiungimento di traguardi terapeutici e riabilitativi ed il loro benessere psicofisico ne trae giovamento.
In realtà la terapia con le piante affonda le sue radici in tempi ben più lontani, basti pesare al rapporto che da sempre è esistito tra uomo ed alberi considerati ricchi di grandi poteri benefici.

Presso alcune culture, ed in particolari tecniche terapeutiche orientali, si prescrive di abbracciare un albero per poter ottenere da esso un sostegno energetico oltre che un contatto rassicurante.
Presso tutte le antiche civiltà l’albero era visto come simbolo dotato di grande potere , la cui importanza nell’esistenza era spesso legata ai miti della Creazione, alla Vita ed alla Morte. Offriva, come ancor oggi, preziose sostanze curative, materie prime ed alimenti e nel loro insieme gli alberi venivano considerati “ Contatti con l’invisibile indicano il perfezionamento, l’importanza nel loro ricco rameggio, che più risposte trovino le domande della vita. “

Tutte le tradizioni condividono il riferimento agli alberi in quanto segni della ricerca dell’immortalità. Le loro cime sfiorano le dimore degli dei . L’albero rinnova, redime ed anche consola.

Vi è uno stretto legame tra piante e uomini ed in molte tradizioni l’antenato mitico è rappresentato dall’albero; così come in Madagascar una tribù è chiamata ossia “ gente dell’albero vandrika” poiché discende da quell’albero che generò il primo bambino, così nell’Antico Testamento si accenna ad un metaforico albero antenato, quello di Iesse. “Un germoglio sorgerà dal tronco di Iesse e un virgulto germoglierà dalle sue radici. Su di lui si poserà lo spirito del Signore; spirito di sapienza e di intelligenza, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore”.(Is 11,1-2)

Tutta la vita umana è stata da sempre descritta da metafore, locuzioni e proverbi ispirati al mondo vegetale ed il legame tra noi e questo mondo è testimoniato miticamente dalle infinite metamorfosi di esseri umani in fiori o piante.
Quindi non solo alberi ma tutta la natura, con le sue manifestazioni spettacolari e prodigiose – così come nella semplicità commovente di un fiore che sboccia – è da sempre coinvolta in questo dialogo profondo con l’uomo. Ogni pianta grazie al suo colore, forma, profumo invia un messaggio allusivo a chi, messo a tacere il chiasso del mondo, si predispone all’ascolto.

Il linguaggio utilizzato dalle piante è quella simbolico, codice universale creato dall’uomo.
Le piante rappresentano l’energia solare condensata e manifesta, captano le forze ignee della terra e ricevono l’energia solare. Esse accumulano questa potenza e da essa traggono il loro potere, le proprietà guaritrici o venefiche. Forte è il richiamo al principio vitale, le piante portano la loro semenza – Salmo 144, 12 “I nostri figli saranno come piante che crescono nella giovinezza”.

Volendosi avvicinare quindi alla Terapia assistita dalle piante, ed entrando maggiormente nello specifico di tale attività, si può dire che quelle consigliate, nel caso in cui non si disponga di un ampio spazio verde, sono in genere piante da fiore e aromatiche. Tale tipo di scelta deriva dal fatto che esse sono in grado di stimolare rispettivamente la vista e l’odorato. Quelle utilizzabili per il tatto vengono molto spesso scelte anche con i malati d’Alzheimer e sono prevalentemente tutte quelle con foglie pelose.

Con questo supporto terapeutico oltre ad apprendere nuove capacità si possono recuperare capacità perdute. I benefici raggiungibili possono essere suddivisi in: benefici intellettuali,  prestazioni sociali, sviluppo di autostima, benefici fisici.

Le attività previste puntano principalmente sulla coltivazione ma possono includere attività artistiche, campi lavoro , lettura e pittura sul tema natura.

In ogni caso il miglior giovamento si riscontra sempre dall’attività di cura delle piante.

 

Mycounselor Manuela Fogagnolo

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